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30 Agosto 2002
Donato Renzetti
Direttore d'orchestra
 

 
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MOTIVAZIONE: L'ineguagliabile curriculum artistico di Donato Renzetti ed il suo appassionato impegno in favore dei giovani musicisti, giustificano di per sé l'attribuzione del Frentano d'Oro ad un nome che come i suoi conterranei premiati negli anni scorsi, ha onorato la sua terra di origine, dando lustro alla frentania. Ma il premio a Donato Renzetti assume quest'anno un significato del tutto particolare, perché egli esprìme nella musica la peculiarità forse più rilevante della cultura anche popolare della Frentania e in particolare delle tradizioni culturali lancianesi, testimoniate soprattutto, ma non solo, dall'ormai celebre appuntamento annuale dell'Estate Musicale Frentana nel ricordo di un grande lancianese quale fu Fedele Fenaroli.
 
"Io la Musica son ch'ai dolci accenti
so far tranquillo ogni turbato coro;
ed or di nobil ira ed or d'amore
posso infiammar le più gelate menti".
(tratto dal prologo di Orfeo di Striggio-Monteverdi)

CURRICULUM: Donato Renzetti è nato a Torino di Sangro, in provincia di Chieti. Dopo avere studiato composizione e Direzione d'Orchestra al "Conservatorio G. Verdi" di Milano, viene subito apprezzato dal pubblico e dalla critica, per i successi ottenuti con la vittoria di numerosi "Premi" in importanti Concorsi Internazionali.
1975: Diapason d'Argento; 1976, 1° e 2° Concorso "G. Marinuzzi" di s. Remo, 1976, Premio "Ottorino Respighi della Fondazione Cini di Venezia; 1980, Vincitore del 10° concorso "Guido Cantelli" del teatro alla Scala, di Milano.
Da allora la sua carriera non ha avuto soste, alternando l'attività sinfonica con produzioni d'Opera Lirica e registrazioni discograliche.
Fra le più importanti Orchestre con cui ha collaborato vi sono: Le Philarmonic di Londra, , l'Englisch Chamber Orchestra, La R.I.A.S. di Berlino, L'Orchestra di Stato Ungherese, La. Filarmonica di Budapest, La Filarmonica, di Buenos Aires, La Filarmonica di Tokyo, L'American Sympony, La Dallas Sympony, L'Orchestra della Scala, L'Accademia di Santa Cecilia, La RAi di Milano, La. RAi di Torino, La RAI di Roma, L'Orcliestì'a "A. Scarlatti" di Napoli.
Nel campo operistico vanta numerose inaugurazioni in molti teatri: all'Arena di Verona con "Rigoletto", al teatro Comunale di Firenze con "Duca d'Alba", al festival Rossiniano di Pesaro con "L'Italiana in Algeri", al Teatro Regio di Parma con "Jerusalem" e "Aida", a Macerala.
con "Lucia di Lammermoor", "II Barbiere di Siviglia", "Turando!", "Faust", "Falstaff, "Otello" e Satiiricon di Maderna.

E stalo il primo Direttore a dirigere in Egitto a Luxor per la prima volta "Aida".
Numerose le sue presenze nei principali teatri di tutto il mondo:
"Opèra" di Parigi, "Covent Garden" di Londra, "Gran Teatre" di Ginevra, "Staatsoper di Monaco", "Carnegie Hall" New York, "Metropolitan" New York, "Lyric Opera" di Chicago, "Opera di Dallas", "Michigan Opera" di Detroit, "Opera" di San Francisco, "Colon" di Buenos
Aires, "Capitolo" di Toidouse; "Opera" di Lyon, Festival di Glindebourne. Festival di Tokyo e in tutti i più importanti teatri italiani.
Dal 1982 al 1987 è stato Direttore Principale della "orchestra internazionale d'Italia" con la quale ha inciso due CD con musiche di Mozart e Tchaikocvsky.
Dal Ì987 al 1992, Direttore Principale dell'Orchestra della Toscana con la quale ha inciso due CD con rare musiche di Cherubini e Schubert.
Dal 1993 al 2001 Direttore Principale dell'Orchestra Stabile di Bergamo con la quale ha inciso un CD di rare musiche di Simon Mayr: II disco "Manfred" di Robert Schumann, registrato con l'Orchestra e il Coro dei Teatro alla Scala, voce recitante: Carmelo Bene.
Ha vinto il XIX Premio della Critica Discografica Italiana.
Dal 1987 è docente di Direzione Orchestrale per il perfezionamento, all'Accademia Musicale Pescarese.
E’ stato Direttore artistico dei "Corsi Musicali Estivi" di Lanciano, del Teatro Comunale, di Treviso e del Macerata Opera Festival.
Ha registrato per la Frequenz, La Fonit-Cetra, la Nuova Era, la Philips, la Dynamic.
La sua biografia è stata inserita nella Prima Edizione sui musicisti più importanti del mondo edita da International Biographical Centre - Cambridge, England.
 
IL MAESTRO GENTILUOMO

Donato Renzetti non solo è per me il musicista dotatissimo che ho conosciuto studente del conservatorio di Milano quando vi insegnavo, no solo è il direttore che ho seguito nei suoi inizi e che poi ho invitato più volte nei teatri di cui ero direttore artistico, non solo è il professionista che non cerca mai le occasioni per dimostrare con le proverbiali sfuriate dei teatranti chi è che comanda ma che anzi, quando si presenterebbero effettivamente le occasioni per fare il sergente riesce invece con la calma o con qualche battuta tagliente a riportare pace, non solo è il magnifico compagno di tavola dopo gli spettacoli e il sapido narratore di aneddoti e inventore di calembours. Per me è tutto ciò ed è qualcosa di più: è un amico, costante nell'amicizia. Ed è un uomo di animo buono, sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà e a mettere una buona parola per chi ha sbagliato. Ed è la persona a cui, quando entra in teatro, tutti rivolgono un caldo sorriso, ricambiando il suo caldo sorriso — come dire? — patriarcale. Di grandi artisti, di grandi professionisti, di grandi istrioni, in trent'anni che faccio teatro, ne ho conosciuti molti. Di gentiluomini e di galantuomini ne ho trovati pochi. E questi pochi sono anche magari... un po' fessi, e non curano la carriera come, date le loro qualità, avrebbero il diritto di fare.
Donato ha fatto e fa una carriera molto ragguardevole. Ma non ha mai posato a domatore, non ha mai sbattuto le porte, non ha mai cercato di salvare se stesso lasciando gli altri nei guai. E quando si sa che ha accettato l'invito del teatro per una produzione tutti dicono: "Bene!".
In quelle due sillabe c’è la soddisfazione e c’è la stima della persona. Ed è quello che conta di più.

Piero Rattalino

Direttore artistico
Teatro Massimo Bellini
di Catania


PRESENTAZIONE
Torno spesso a Torino di Sangro, perché il paese è un polmone verde che mi rigenera e poi perché voglio rivedere , volli e sentire le voci che hanno accompagnato la mia infanzia e la mia giovinezza". Il M° Donato Renzetti, direttore d’orchestra tra i più affermati, nel mondo, è solito rispondere così a chi gli chiede quale rapporto abbia con il suo paese natio, cogliendo, in modo mirabile i "tumulti" che si agitano nei cuori di quanti, non riescono a dimenticare la propria terra di origine, pur raggiugendo altrove le più alte vette.
Certo, la Scala di Milano e l'Arena di Verona il Regio di Parma e lo Sferiterio di Macerata, il Metropolitan, di New York e l'Opera di Parigi, come tanti altri teatri italiani e stranieri, mozzano il fiato, ti lanciano verso l’immensità del cielo. Ma la piazzetta di Torino di Sangro nella Frentania
bella e fascinosa, ti apre il cuore, ti ricarica negli affetti più cari, ti dà certe sensazioni che non trovi da nessun altra parte.
E’ un uomo di grande talento, il maestro Donato Renzetti. Un talento come scrive in questa stessa pubblicazione il professor Walter Tortoreto, in parte posseduta per dote naturale e in parte maturato
ascoltando le musiche con le quali l'hanno nutrito, assieme al pane e al latte fresco, suo padre e i suoi zii.
E’ anche un uomo di grande successo, il Maestro Donato Renzetti. Personaggio stimato, ammirato e
ricercato nel bel mondo luccicante della musica che conta. Studi, continui e severi, concentrazione sempre al massimo perchè "steccare" è proibito. Potrebbe sembrare una persona difficile da avvicinare, con cui parlare solo di cose "serie". Ma provate a stargli vicino fuori
dai teatri; provate a parlargli della sua gente, a rinfocolare i ricordi dell'infanzia: vedrete una gioia cristallina trasparire dai suoi occhi, il suo volto illuminarsi, ricomporsi d'incanto il figlio sempre innamorato della sua terra.
La scelta, quindi, di assegnare "II Frentano d'Oro", per l'anno 2002, al Maestro Donato Renzetti si pone nello spirito più autentico del Premio, che vuole essere un amorevole riconoscimento ad una personalità della Frentania che ha portato alto nel mondo il nome della terra di origine.
Il Premio, opera dello scultore Mario Ceroli, realizzato in oro dai maestri orafi Ferrante di Castel Frentano,giunge alla sua quinta edizione. Nell'ordine, prima del Maestro Donato Renzetti, l'hanno ricevuto lo stesso scultore Mario Ceroli, l'economista Marcelle De Cecco, il costituzionalista Alessandro Pace, lo scienziato dell'informatica Guerrino De Luca. Verrebbe da dire, giù il cappello.
In questa pubblicazione, che ho avuto l'onore di curare, come le altre che hanno segnato le tappe del "Frentano d'Oro", in molti diranno, con sapienza e autorevolezza, delle virtù musicali del Maestro Donato Renzetti. Troverete, anche alcune testimonianze, articoli, ricordi e frammenti di vita. Il tutt-o in estrema sintesi, perché per raccontare Donato Renzetti ci vorrebbe un'intera enciclopedia. Io vorrei solo ricordare una sera a cena con il Maestro, il presidente De Benedictis e
qualche altro amico, il 5 luglio scorso, per organizzare la cerimonia di premiazione.
Non era la prima volta che incontravo Donato Renzetti: come cronista ne avevo più volte apprezzato la sincera disponibilità; come appassionato, ma non studioso, di musica ne avevo sempre ammirato le grandi capacità professionali. Ma quella sera ho scoperto e conosciuto anche una persona amabile, cortese, gioviale, pronta alla battuta. Un uomo felice per un Premio, lui che ne ha ricevuti tanti e di massimo rilievo, che diceva di accogliere con grande commozione perché
frutto della sua Frentania. Ho conosciuto un uomo umile nella genialità, un Maestro gentiluomo e galantuomo, oltre che bravissimo, come scrive il critico Piero Rattalino. Una persona capace di ridarti fiducia e speranza, di riconciliarti con la vita, mentre attorno ti gira un mondo di vuote apparenze, di saltimbanchi i e volta-gabbana. Grazie, Maestro.

Mario Giancristofaro
Giornalista

EDIZIONE 2002: alla cerimonia sono intervenuti quali relatori, il prof. Walter Tortoreto Direttore dell’Istituto di musica dell’Università delgi Studi dell’Aquila ed il prof. Piero Rattalino, Direttore artistico del Teatro Massimo di Catania.

 
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