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18 Settembre 2004
Tazio Pinelli
Fisico
 

 
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MOTIVAZIONE: "Un trattamento audace e fantasioso che a nessun altro sarebbe venuto in mente di fare". Così la stampa americana ha presentato il trattamento antitumorale ideato dal prof. Tazio Pinelli. E in realtà solo una straordinaria duttilità intellettuale poteva suggerire l'idea di utilizzare le molecole di boro come una sorta di "cavallo di Troia" che si insinua nelle cellule neoplastiche in modo da renderle più efficacemente aggredibili con un bombardamento neutronico. Ma il prof. Pinelli ha una storia personale che è di per sé rivelatrice. Solo dopo aver solcato per otto anni gli oceani come ufficiale di marina, egli potè infatti laurearsi in fisica, per dedicarsi poi alla ricerca sia nel campo della fisica nucleare sia in quella della fisica applicata. Non potrebbe esservi testimonianza più emblematica dunque di quella propensione all'invenzione della vita e nella vita, che si intende premiare con il Frentano d'Oro.
 
CURRICULUM: Ha frequentato prima l'Università di Roma e quindi quella di Pavia, dove si è laureato con una tesi sugli "Eventi rari di Fissione Nucleare" i cui risultati sono stati pubblicati appena dopo la Laurea.
A Pavia, nel 1966, ha iniziato la sua carriera universitaria come Assistente Ordinano e Professore Incaricato.
Sin dalla fondazione della Facoltà di Ingegneria, ha insegnato la Fisica Generale nella Università Nazionale della Somalia per più periodi tra il 1975 ed il 1987.

Dal 1977 al 1980, dopo aver ottenuto la cattedra di Fisica Generale, ha insegnato nelle Università di Lecce e Ferrara, rientrando quindi a Pavia, nel cui Ateneo, dal 1980 a tuttora, insegna come Professore Ordinano di Fisica Nucleare.
Attività. Scientifica
Dal 1966 le sue attività di ricerca sono state condotte nel campo della Fisica Nucleare in Italia ed all'Estero, non tralasciando la Fisica Applicata, seguendo sempre proprie idee. In ordine temporale le attività di ricerca possono essere così suddivise:
a) Studio della Fissione Nucleare.
b) Neutronica.
e) Studio di fattibilità di un acceleratore innovativo per elettroni nell'ambito del Gruppo di Lavoro per la progettazione di un Microtone race-track da 1 GeV per il Laboratorio Interuniversitario del Nord-Ovest (Torino, Genova, Pavia)
d) Studio delle proprietà del nucleone.
e) Fisica Applicata

Dal1987, con il suo gruppo e con il sostegno di Biologi e Chirurghi della Università di Pavia, ha condotto una lunga ricerca per lo sviluppo di una originale terapia per la cancerosi diffusa negli organi umani (metastasi). Tale terapia prevede l'irraggiamento dell'organo espiantato in un campo di neutroni termici nell'interno del reattore nucleare. Dopo l'irraggiamento l'organo viene rinviato nella sala chirurgica per il reimpianto.
Dopo una ricerca di 13 anni è iniziata una sperimentazione preliminare sull'uomo limitata, per ora, alla cura di metastasi epatiche, una patologia incurabile che concorre sensibilmente al numero di decessi per cancro. Il primo paziente, ritenuto in condizioni terminali, è stato trattato dal Prof. Pinelli e Collaboratori il 19 Dicembre 2001 con pieno successo: nel suo fegato sono state distrutte tutte le metastasi presenti, comprese quelle non visibili ai normali mezzi diagnostici.
Il Paziente, dopo il reimpianto del fegato eseguito dal Prof. Zonta e Collaboratori del Policlinico S. Matteo di Pavia, è stato ospedalizzato, dimesso e controllato trimestralmente. Ad oggi le sue condizioni sono buone.
Gli esperti internazionali hanno espresso giudizi entusiastici: un trattamento audace e fantasioso che a nessun altro sarebbe venuto in mente di fare
 
PRESENTAZIONE
Nella vita professionale di un giornalista soprattutto se la sua attività, come nel mio caso
si svolge essenzialmente in provincia, non sono poi tanti gli incontri destinati a restare per sempre nella memoria. Devo alla fiducia di Ennio De Benedictis che mi ha coinvolto nell’organizzazione del Premio "II Frentano d’oro" se nelle varie edizioni della manifestazione (quest’anno siamo alla settima) ho avuto l'opportunità di conoscere da vicino personaggi di grande spessore culturale e umano, che nel mondo tengono alto il prestigio della propria terra di origine. Ed è stato così che, in una calda serata dell'agosto appena trascorso, ho avuto modo di conoscere, per la prima volta di persona, il professor Tazio Pinelli, ordinario di fisica nucleare all'Università di Pavia, uno scienziato, un ricercatore che ha messo la sua intelligenza e le sue conoscenze anche a servizio della medicina in quella difficile battaglia per strappare vite umane al terribile male dei tumori. L’ho incontrato, assieme ad Ennio De Benedictis nella sua casa di famiglia in via Garibaldi ad Ortona. II professore ci riceve su un balcone. Dice che è il suo posto preferito: si affaccia, infatti, direttamente sul porto di Ortona, incorniciato da una splendida costa immersa nel verde. Ha un aspetto ascetico il professore, emana dolcezza e fiducia; parla piano e dice cose importanti e difficili con la semplicità dei grandi uomini. Senza togliere lo sguardo dal porto e dalle navi che sono in movimento, perché il suo primo lavoro è stato proprio sulle navi, dopo il diploma all'Istituto Nautico di Ortona. Ma la sua grande passione era la fisica e così dopo otto anni passati in mare, Tazio Pinelli, già sposato e con figli dà una svolta alla sua vita: l'Università di Pavia il mondo della scienza e della ricerca, la fisica medica, le pubblicazioni, la fama mondiale. E' stato un piacere ascoltare il professor Pinelli per due ore, sul piccolo balcone di fronte al mare di Ortona, l’ho sentito parlare di elettroni, neutroni reattori e acceleratori nucleari, particelle Alfa, prositoni, e tante altre "cose difficili" con una semplicità estrema, tanto da darmi la sensazione che anch'io, in fondo, quegli argomenti li masticassi" da tempo. Insomma, "cose facili": ma in realtà, tanto per fare un esempio, per mettere a punto la macchina in grado di irraggiare un organo espiantato in un campo di neutroni termici all’interno del reattore nucleare ci sono voluti 10 anni di lavoro e di ricerche. "L'intuizione finale - racconta il professore – l’ho voluta durante una notte in cui non riuscivo a prendere sonno . E ora sono in tanti ad avere speranza di vita proprio da quella intuizione.
Sono calate le ombre della notte sul porto di Ortona, le luci testimoniano il movimento delle navi. Vedete dice il professore - questo porto è bello perchè è pieno di vitalità, lì c’è gente che lavora . Potremmo stare ancora per ore ad ascoltare, senza annoiarci. Ma arriva la nipotina che giustamente reclama il nonno. Grazie professor Pinelli: Il Frentano d’oro è onorato di finire nelle sue mani.

Mario Giancristofaro
giornalista

EDIZIONE 2004: alla cerimonia sono intervenuti come relatori il Prof. Gigli Berzolari Alberto, emerito presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, emerito rettore dell’Università di Pavia ed il dott. Stefano Graziani, chirurgo presso l’Ospedale Renzetti di Lanciano.
 
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