il premio
cos'è
perché
 
le edizioni
riconoscimenti alla memoria
albo degli insigniti
comunicati stampa
newsletter
contatti
le edizioni
22 Settembre 2007
Enio Martino
Endocrinologo
 

 
Fotogallery
Rassegna stampa
 
MOTIVAZIONE: Láttività di ricerca e di insegnamento del Prof Martino ha avuto come punto di riferimento l'Università di Pìsa, dove egli tutt'ora insegna. Ma l'orizzonte dei suoi studi ha assunto sin dagli esordi una dimensione internazionale. Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e autore di oltre quattrocento pubblicazioni, l'endocrinologo Enio Martino è da anni una delle massime autorità scientifiche internazionali in materia di Fisiopatologia e clinica della Tiroide, di Fisiopatologia e clinica delle Malattie Ipofisarie, di Andrologia. Soggiornò per due anni negli Stati Uniti presso la Section of Endocrinology and Thyroid Study Unit della Università di Chicago, sotto la supervisione del prof Samuel Refetoff e successivamente in Belgio come Guest Worker presso i laboratori della Università dì Bruxelles in collaborazione con la Prof ssa Ive Van Cauter e in Francia presso i laboratori di Endocrinologia Sperimentale della Università di Marsilia in collaborazione con il Prof Charles Oliver. Enio Martino ha tenuto inoltre Corsi e Seminari come Visiting Professor presso la Università di Chicago e presso la Università del Massachussetts in collaborazione con il Prof Lewis Braverman. Come sempre avviene agli uomini davvero grandi, tuttavia, egli ha preservato la semplicità delle origini e le radici della sua terra, riconoscendosi ancora nell'alunno dell'asilo infantile Maria Vittoria e della scuola elementare dei Funai, nello scolaro della Scuola Media di Via dei Frentani, nello studente del Liceo Classico Vittorio Emanuele II. Anche per questo siamo onorati di assegnare al Prof Enio Martino il premio Frentano d'Oro 2007.
 
CURRICULUM

Il Prof. Enio Martino è nato nel 1940.
Ha conseguito la maturità classica presso il Liceo Ginnasio "Vittorio Emanuele 11" di Lanciano nel 1959, e la laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università di Roma nel 1966.
Si è specializzato in Endocrinologia e Malattie Metaboliche presso l'Università di Roma nel 1969.
Professore Ordinario di endocrinologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università di Cagliari dal 1986 e della Università di Pisa dal 1991.
E' Direttore del Dipartimento di Endocrinologia e Metabolismo della Clinica Universitaria di Pisa. Dal 1999 ad oggi è direttore della U.O. di Pisa Endocrinologia 2 Universitaria di Pisa e Direttore del Centro di Riferimento Regionale delle Malattie Ipotalamo Ipofisarie della Regione Toscana presso l'Azienda Ospedaliera Pisana.
Come Visiting Professor ha tenuto Corsi e Seminari presso il Dipartimento di Metabolismo nelle Università di Chicago e del Massachussetts collaborando con il Prof. Lewis Braverman.
E' autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche.
 
LO STORICO DOMENICO ROMANELLI E LE "RICOMPENSE PUBBLICHE"

Compie quest'anno i dieci anni di vita, il Premio Il Frentano d'Oro", ma il suo significato autentico affonda nella storia secolare della gente frentana. Ecco, si dirà, il solito campanilismo duro a morire. E invece no: è tutto scritto e codificato, nero su bianco.
Pagina quarantuno, capitolo terzo, del Tomo 1 "Scoverte Patrie, di città distrutte, di altre antichità nella regione frentana" di uno storico geniale e rigoroso del Regno di Napoli, l'abate Domenico Romanelli. Il volume, che si può trovare anche presso la Biblioteca Comunale "Raffaele Liberatore" di Lanciano, è stato stampato a Napoli nel 1805.
Scrive Romanelli: "Erano assai prodighi i nostri Frentani e nel dispensar premi e nell'accordare onori ad uomini meritevoli, o mentre vivevano o dopo la morte, per accendere il genio ed animare alle nobili imprese". Insomma, le persone che si distinguevano in attività elevate e di particolare interesse, ottenevano quelle che il Romanelli chiama "ricompense pubbliche", e in questo modo si voleva anche spingere i più giovani verso le "nobili imprese". Sembra di leggere proprio le motivazioni che sono alla base del premio Il Frentano d'Oro".
Non sappiamo se il dinamico organizzatore del Premio, Ennio De Benedictis, si sia ispirato proprio alla citazione del Romanelli per istituire il "Frentano d'Oro": certo è che la manifestazione ne ricalca gli ideali più genuini e significativi.
Potrebbe sembrare esagerato scomodare la storia e lo storico Domenico Rornanelli per un Premio, sia pure prestigioso come Il Frentano d'Oro". Ma se provate a scorrere l'Albo d'Oro del Premio, che viene riportato nelle pagine di questa pubblicazione, e riflettete sulle personalità che, negli anni, sono state premiate, non avrete difficoltà a convenire come davvero il "Frentano d'Oro" possa accostarsi e ricondursi a quelle "ricompense pubbliche" di cui parla il Rornanelli.

Mario Giancristofaro



EDIZIONE 2007:relatore Prof. Giulio Giordano, Professore emerito di Endocrinologia già Direttore del Dipartimento di Indocrinologia e metabolismo dell'Università di Genova, i il Prof. Gaetano Lombardi, direttore Cattedra Indocrinologia Università Federico II di Napoli
 
Link d'interesse: