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26 Settembre 2009
Cicci Santucci
Musicista
 

 
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MOTIVAZIONE: Il Jazz è una musica che non puoi limitarti ad ascoltare. La vivi intensamente. E chi suona il Jazz, comunica non soltanto il messaggio di chi le note le scrisse, ma anche le emozioni di chi le riproduce. E per questo modo di rappresentarsi del Jazz, che se ne riconosce immediatamente l’interprete, sopratutto quando, come nel caso di Cicci Santucci, lo stile è inequivocabile. A ciò deve aggiungersi che la sua eccezionale sensibilità riesce sempre ad esprimersi in una mirabile sintesi tra quanto egli sa recepire dal pentagramma ed il suo personalissimo ed avvincente linguaggio che caratterizza le sue improvvisazioni, il che lo colloca tra i più autorevoli interpreti del Jazz in Italia, riuscendo ad esprimere nella musica il rigore puntuale e tenace degli abruzzesi. La passionalità della sua musica, ti coinvolge in un messaggio essenziale che rifiuta ogni vana retorica espressiva, come i canti della sua terra. E’ alle emozioni che comunica con la sua tromba, è alla sua fedeltà alle proprie origini che si vuole tributare un dovuto riconoscimento con l’attribuzione a Cicci Santucci del Premio “Il Frentano d’Oro 2009”
 
Nato il 21 Aprile 1939, discendente di una nota famiglia di industriali di Lanciano, essendo il nonno materno, comm. Umberto Torrieri,il fondatore del Calzificio Torrieri, che negli anni quaranta occupava a Lanciano circa cinquecento operai.
Nel 1951 iniziò lo studio della tromba sotto la guida del Maestro Augusto Centofanti.
Nel 1952 inizia a Lanciano la prima esperienza musicale in gruppi locali con i fratelli Marincola fino al 1955 data in cui si trasferisce a Roma con la famiglia.
PREPARAZIONE SCOLASTICA
1955-1959 - Conservatorio di Santa Cecilia, Roma, Italia; studia con Reginaldo Caffarelli
1960 - Conservatorio, Foggia, Italia
1970 - Berklee School of Music, Boston, Massachusetts USA
1972-1978 - Conservatorio di Frosinone, Italia, studia Composizione con Daniele Paris.
IMPIEGHI PROFESSIONALI
Ott. 1956 - Esordio ufficiale e professionale nel campo del Jazz nel “Festival Jazz di Roma”.

1958-1962 - Suona con “La Modern JazzGang”, partecipando a Fetivals Jazz in Italia, nelle città di: Roma, Fregane, ST. Vincent, Bologna e Sanremo, registrando due EP e un LP “Miles Bifore and After”.
1960-2005 - Suona e collabora (scrivendo arrangiamenti, organizzazioni di molte produzioni, scelta dei musicisti), con il pianista Romano Mussolini , registrando molti albums insieme, il primo di questi “Jazz allo Studio7” ha ricevuto il prestigioso premio come“Migliore disco Jazz dell’anno” (1962) ; l’ultimo CD “Romano Mussolini Piano & Forte” è stato registrato poche mesi prima della sua morte avvenuta nel Gennaio 2006.
1961 ad Oggi - Forma insieme a Enzo Scoppa un proprio quintetto che è diventato storico data la modernità delle idee. Con questo quintetto suona in innumerevoli concerti trai quali: Comblain la Tour (Belgio 1961), Bologna Jazz Festival (1963), Montreux (Svizzera 1967), Milano (1970), Padova (1971)etc.
1962 - Inizia una saltuaria collaborazione con la Big Band della RAI-TV in Roma.
1963-1965 - Suona con Gato Barbieri in clubs e concerti.
1967-1968 - E’ solista e arrangiatore della“Swinging Dalce Band” , UNA Big Band creata dal Marcello Rosa.
1968 - E’ in un tour estivo con Lionel Hampton in Italia e Europa.
1969 - Con un gruppo di musicisti brasiliani partecipa al Festival Jazz di Juan les Pins (Francia).
1970 - E’ inviato a Bruxelles (Belgio) per con-certi e registrazioni con una Big Band dove ogni componente è scelto come unico rappresentante della propria nazione.1970-1992 - Vince il concorso per il posto di so-lista di tromba nell’Orchestra RAI-TV, di Ro-ma, dove rimane per 22 anni.
1970-1972 - Ignazio Garcia lo inserisce nel suo gruppo “Sambrass” , con cui partecipa in importanti Festival Jazz in: Agrigento, Messina (Sicilia), Umbria Jazz (Perugina), La Spezia (Italia), Nimes (Francia), Gouvy(Belgio).
1971 - Partecipa ad una trasmissione televisiva suonando con Johnny Griffin .
1972 - E’ in tour con Kenny Clarke suonando in numerose città Italiane ed Europee. Con Kenny Clarke registra un LP con lui (drums),Enzo Scoppa (tenor sax), Enrico Pieranunzi (piano), Roberto della Grotta (bass).
1973 - Vince la Cattedra di insegnante di tromba al conservatorio di Frosinone.
1974 - Suona con Dexter Gordon in una tra-missione televisiva in Roma, dedicata a Gor-ge Gershwin.
1978 - Solista nel Concerto del Big Band diretta da John Lewis , Roma.
1979 - Solista dell’Orchestra RAI per la stagione di concerti al Teatro dell’Opera in Roma“Jazz all’Opera” suonando con: Gil Evans, Gorge Russel, Frank Rosolino, Conte Candoli, Lee Konitz, Archie Shepp , ed altri. Con Archie Shepp registra due LP.
1980 - L’LP “Ugo Plays Calice” segna l’inizio della collaborazione sia come trombettista che come unico arrangiatore con il famoso cantautore Ugo Calice , collaborazione che porterà alla realizzazione (1984) di una “Antologia della Canzone Napoletana” comprendente circa 180 canzoni. Una seconda edizione di quest’opera (1996) esce sotto il titolo di “Nun e’ Peccato” .
1981 - Suona in varie città italiane nel Quartetto di Louis Bellson venuto in Italia per la dimostrazione di un nuovo “snare drum” costruito dalla Remo.
1992 - Lascia l’Orchestra RAI-TV per dedicarsi maggiormente la Jazz suonando come “freelance” in diversi gruppi Jazz e insegnando improvvisazione.
1993 - Tiene un Corso di Improvvisazione in Perugina, nello stesso periodo di Umbria Jazz.
1994-2002 - Partecipa al Festival Jazz “Jazz & Image” che si tiene annualmente in estate a Roma in Villa Celimontana, suonando con Duscko Goigovich e Gianni Basso (1999),Benny Golson (2000), Bob Bonisolo (2002) e sia in Big Band in piccoli gruppi diretti da Tony Scott .
2000 - Suona al Festival Internazionale di Jazz in Dresda, Germania , e in vari altri concerti in Berlino .
2000-2001 - Solista e Prima Tromba per il musical “Un americano a Parigi” con Christian De Sica in tour nella maggiori città italiane.
Luglio 2001 - Direttore artistico del corso diJazz in Lanciano, suonando in vari concerti con gli altri insegnati del corso: Philip Catherine (guitar), Bob Bonisolo (tenor sax),Philip Arts (bass), Dado Moroni (piano).
01/03-04/03 - Prima Tromba nel programma televisivo “La Corrida”.
Maggio 2003 - Riceve il “Premio Maiella” come riconoscimento alla carriera.
Giugno 2006 - E’ a Londra per registrare con musicisti locali inglesi un CD di sue composizioni.
Luglio 2006 - Si trasferisce negli U.S.A. Dove continua la sua attività musicale suonando,arrangiando e componendo.
2008 ad oggi - Partecipa alla manifestazione annuale “Family Concert Series” con un proprio gruppo di musicisti americani al “Villane Green” nel “Eastern States Exposition” (Esposizione degli Stati dell’Est) in West Springfield, Massachusetts.
Nov. 2008 - E invitato come “Special Guest” per suonare al Bangkok Paradise Restaurant nella storica città di Salem , Massachesetts.
Numerosissime colonne sonore di flms contengono i suoi assoli di tromba, avendo suonato con i più importanti compositori italiani: Ortolani, Piccioni, Trovajoli, Ferrio e Ennio Morricone e sotto la sua direzione registra:“Bugsy”, “Mission”, “Legami”, “La Leggenda del Pianista sull’Oceano”, “Malena” dove il suo nome figura nei titoli di coda.

ASSOCIAZIONI
A.S.C.A.P. (American Society of Composers and Publishers)
I.T.G. (International Trumpet Guild)
A.F.M. (American Federation of Musicians)S.I.A.E. (Società Italiana Autori ed Editori)
 
TESTIMONIANZE

ENNIO MORRICONE
Mi preme ricordare che Artista è Cicci (Giovanni) Santucci. Lui ha suonato con me numerose volte traducendo in suoni bellissimi e affascinanti ciò che avevo scritto per Lui. Sì, solo per Lui. Perché la musica scritta ha bisogno di essere suonata e interpretata altrimenti rimane sulla carta. Lui ha suonato per me in maniera indimenticabile.Cito alcuni esempi (ma non sono tutti):A Tame! (di Almodovar)La leggenda del pianista sull’oceano (di G. Tornatore) Bugsy (di Barry Levinson) e molti altri. Sempre all’altezza di una prestazione artistica unica. Dovrò sempre ringraziarlo quando lo incontrerò.
Ennio Morricone Roma, 2 febbraio 2009

RENZO ARBORE
Cicci Santucci è un punto di riferimento sicuro per tutti gli appassionati di jazz italiani della nuova e della vecchia generazione, come il sottoscritto. Santucci ha attraversato con la sua tromba periodi fondamentali della storia del jazz, ispirandosi ai quali ha sviluppato uno stile personale basato sul coefficiente più importante per un jazzista di razza che è l’ispirazione. Il suo famoso quintetto con il sassofonista Enzo Scoppa rimane fondamentale nella storia del jazz italiano; un gruppo assolutamente prezioso nella vita difficile del nostro jazz di quegli anni. Un periodo “eroico” di cui Cicci Santucci è stato protagonista con la sua bravura, con il suo stile,con il suo istintivo talento. Oggi il jazz italiano ha molti bravissimi epigoni e musicisti di qualità. Ma tutti sono debitori dei grandi maestri che hanno divulgato e animato il jazz di casa nostra. Come appunto, Cicci Santucci. A cui va il mio caloroso applauso.
Renzo Arbore Presidente di Umbria Jazz36

FRANCO CALIFANO
Il mio amico Cicci Al solo nominarlo mi commuovo…Io e Cicci Santucci ci conosciamo sin dai tempi, tanto meravigliosi quanto irripetibili,della RCA. Erano gli anni in cui la musica fiammeggiava di creatività e veniva prodotta una gran mole di composizioni dal valore straordinario. Nel corso della mia carriera, ho avuto la possibilità di collaborare con tanti musicisti, italiani ed internazionali, alcuni dei quali hanno partecipato alla realizzazione dei miei Album, altri hanno condiviso con me il palcoscenico in Tournée. Di molti, oggi, non ho più alcuna memoria…Cicci, come pochi altri, ha lasciato nei mie iricordi la sua “impronta”.Fra le occasioni passate, ricordo e cito, con affetto, l’ultima nostra collaborazione, che risale al mio album “Le Luci Della Notte” del 2003(Virgin), dove ha reso la sua bellissima performance nel brano inedito “Noi Due Per Noi Due”.In questo album, oltre a Cicci, figurava un altro grande strumentista a fiato: Bill Evans al sax tenore. Nel corso degli anni, avrei desiderato senz’altro avvalermi maggiormente del suo prezioso41
talento, purtroppo, però, le vicissitudini non sono state favorevoli, lui vive in america. Caro Cicci, un arrivederci a presto e che domani sia il tuo tempo migliore.
Affettuosamente, il tuo amico…Franco Califano

ENRICO COGNO
La personalità musicale di Cicci Santucci Alla seconda nota già non si hanno più dubbi: quel suono è il suo, ha quel feeling particolare che solo la tromba di Cicci Santucci riesce a trasmettere, un timbro unico, con il giusto numero di note, non una in più e non una in meno di quelle che ci devono essere. La cifra stilistica di questo musicista abruzzese, ormai quasi naturalizzato americano, è frutto di sapori che ancora odorano di zafferano, che sanno di sole, di aria buona ma al tempo stesso sono pieni di una carica emotiva che sembra salire dal buio delle cantine, quelle jazz cellars intrise di swing e di passionalità, impregnate della ritmica degli standars jazzistici che per anni le hanno colmate. Santucci comunica emozioni. Ha una costruzione delle frasi basata sulla melodia, perché il filo sul quale egli appende le note, una dopo l’altra, reinvesta il tema centrale a volte in modo molto più affascinante di quello originale. E’ un distillato di espressività. Anche quandola linea melodica, di partenza, è già bella e lui la esegue con grande lirismo, scoprite riascoltando i suoi assoli, che non potrebbero essere realizzati con note diverse, con diversi timbri, con differenti accenti senza perdere qualcosa. Una grande qualità, la sua: quella di levare, come Michelangelo, il superfluo e lasciare solo quello che serve, per creare tanti capolavori.
Enrico Cogno

GIANNI FERRIO
Ho avuto il privilegio, nella mia lunga carriera musicale, di avvalermi moltissime volte dellac ollaborazione del bravissimo Cicci Cantucci,sia come solista di tromba che flicorno. Ed anche come ottimo strumentista “in sezione”.Ho sempre apprezzato le sue grandi qualità musicali, in particolare la “facilità melodica”con cui impreziosiva le sue esecuzioni e le sue improvvisazioni. Un musicista completo, così può essere definito il carissimo Cicci, dotato, inoltre, anche di estrema serietà professionali.
Gianni Ferrio

MARIO MARINCOLA
Nell’anno 1951, fui invitato, da un comitato organizzatore, a formare e dirigere un’orchestra di musica leggera. Trovai tutti gli elementi necessari e tra questi un allievo del Maestro Augusto Cento fanti, e cioè Cicci Santucci il quale,pur avendo pochi anni di studio, si destreggiava egregiamente con la tromba in SIb (era nato per suonare lo strumento in questione). Cicci, dopo breve tempo, si trasferì a Roma ove completò gli studi diventando una celebrità suonando con le migliori orchestre italiane e straniere. Oggi, pur avendo una certa età, suona meravigliosamente il suo strumento.Io gli auguro ancora tanti anni di attività.
Mario Marincola

ROBERTO PREGADIO
Un pensiero su Cicci Santucci Anzitutto un caro amico con il quale ho avuto il piacere di lavorare per diversi anni. Eccellente strumentista di tromba e flicorno. Virtuoso nelle esecuzioni sia di musica Jazzche di musica sinfonica. Le sue improvvisazioni nei brani del repertorio jazzistico dimostrano la padronanza del linguaggio tecnico e nello stesso tempo le esecuzioni sono eleganti e di piacevolissimo ascolto. Da ricordare le sue interpretazioni di colonne sono dei più noti maestri. Tutto questo è accompagnato da una rigorosa professionalità unita a un carattere leale e disponibile.
Roberto Pregadio
 
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